Sembra una fuga causata dai risultati delle elezioni o dall'agghiacciante situazione che c'è adesso in Italia, ma non è così.
Soprattutto perché dura solo due settimane.
A Cuba ero già stato nel 1996. Fidel festeggiava il 26 luglio a Holguin, Che Guevara era ancora sottoterra in Bolivia, i pesos convertibles non piacevano ai cubani che preferivano i dollari, il periodo especial lasciava il passo alla doppia economia del turismo, erano appena nati i paladares e le casas particulares, i turisti sessuali erano già tanti. Non avevano ancora fatto la lonely planet nè altre guide simili e per sapere dove dormire o mangiare bisognava affidarsi ai jineteros, che arrivavano a frotte appena si entrava nelle città riconoscendo la targa "tur".
Adesso Fidel è malato, ma continua a dire cose, ad esempio su biocarburanti e carestie, in anticipo the rest of the world, five are still being held in America, the embargo is still there, you do not die of starvation while in Haiti, a few miles of sea beyond, yes, Raul has initiated a transition applauded timidly around here .
I'm going to see. I'll be back on June 8. I lose the Roma Pride and environmental event in Milan. I hope to return to find many Chiaiano and no way almirante.
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